Mostra di Venezia: Cruz, Bardem e Foglietta protagoniste al Lido tra arte e denuncia
di Redazione · 09 settembre 2026

Al Lido riflettori puntati sul film in bunker con Cruz-Bardem e su Guadagnino. L'attrice e regista Foglietta solleva il caso del ruolo femminile nel cinema.
I grandi nomi del concorso e le proiezioni al Lido La Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia entra nel vivo con una giornata ricca di proiezioni di alto profilo e dibattiti culturali di forte impatto. Tra le opere più attese presentate in concorso spicca il film che vede protagonista la celebre coppia formata da Penélope Cruz e Javier Bardem, ambientato all'interno di un bunker durante un'intensa giornata di confronto di coppia.
Sempre per la selezione ufficiale in corsa per il Leone d'Oro figurano il lungometraggio *Company* diretto da Casey Affleck e la nuova opera del regista De Angelis. Grande attenzione suscita anche la proiezione di *Dau*, al centro di accese discussioni, oltre al nuovo lavoro firmato dal cineasta Stephane Brizé. Fuori concorso trova spazio la presenza di Pamela Anderson, pronta a catturare l'attenzione del pubblico veneziano.
L'affondo di Anna Foglietta e la regia al femminile A scuotere la laguna è stato l'intervento di Anna Foglietta, presente nella sezione *Orizzonti* con la sua opera prima intitolata *Una Storia*. L'artista italiana ha espresso parole molto dure riguardo alla rappresentazione delle donne nell'industria cinematografica: - "Ci tolgono la dignità di essere agenti pensanti e politici", ha denunciato Foglietta nel corso dell'incontro con la stampa. - Sulla ridotta presenza di registe donne al Lido, l'autrice ha ribadito: "La Mostra di Venezia è solo la punta di questo iceberg. Si tratta di un problema sistemico che riguarda l'intero settore".
Da Guadagnino alla storia del pugilato italiano Tra i protagonisti della rassegna spicca anche Luca Guadagnino, presente in Laguna con il suo nuovo documentario *Joie de vivre*, dedicato alla figura e all'eredità di Bernardo Bertolucci. Guadagnino ha spiegato come il film nasca direttamente "dall'amore per Bertolucci e da ciò che mi ha insegnato nel corso degli anni". Per il regista italiano si tratta solo del primo passo di una stagione intensa, che lo vedrà successivamente volare al New York Film Festival con il progetto *Artificial*.
Spazio infine anche al racconto sportivo sul grande schermo: la rassegna veneziana ha ospitato la proiezione del docufilm *La nobile arte*, un'opera interamente dedicata alla storia, alla cultura e all'evoluzione del pugilato in Italia.
Fonti consultate: ANSA Cultura e Spettacolo, ANSA Sport.