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Venezia 2026, Leone d'Oro a Woman Unknown: tutti i vincitori della Mostra

di Redazione · 13 settembre 2026

Venezia 2026, Leone d'Oro a Woman Unknown: tutti i vincitori della Mostra

May el-Toukhy vince il Leone d'Oro all'83ª Mostra di Venezia. Premiati Lee Chang-dong, Khrzhanovsky e il documentario Naza. Coppa Volpi a Scamarcio in Orizzonti.

Trionfo di May el-Toukhy: il Leone d'Oro a Woman Unknown

L'edizione 2026 della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia si chiude nel segno del cinema d'impegno sociale e politico. Il premio più prestigioso, il Leone d'Oro per il miglior film, è stato assegnato all'opera *Woman Unknown*, diretta dalla regista May el-Toukhy.

La pellicola affronta in modo profondo il tema dell'invisibilità delle donne nella società contemporanea. Come spiegato dalla stessa regista sul palco del Lido, l'opera riflette su come il corpo femminile finisca spesso per trasformarsi in un vero e proprio "campo di battaglia". Il giurato Jake Gyllenhaal ha voluto fugare ogni dubbio su presunti favoritismi, precisando che l'assegnazione è avvenuta all'unanimità e che le regole consentono due riconoscimenti in presenza di un accordo totale tra i giudici.

I Leoni d'Argento e i premi alla regia e alla sceneggiatura

La giuria veneziana ha distribuito i riconoscimenti principali valorizzando opere di alto valore artistico e politico:

  • Leone d'Argento - Gran Premio della Giuria: assegnato a *Possible Love*, opera firmata dal regista Lee Chang-dong e descritta dalla critica come un capolavoro.
  • Leone d'Argento per la migliore regia: attribuito al cineasta dissidente russo Ilya Khrzhanovsky per il film *Dau*.
  • Premio per la migliore sceneggiatura: conquistato dal trio composto da Stéphane Brizé, Coralie Amédéo e Olivier Gorce per il film *Un bon petit soldat*.

Il Premio Speciale a Naza e le polemiche politiche

Il Premio Speciale della Giuria è andato a *Naza*, documentario incentrato sulla guerra a Gaza e firmato dai registi Yuval Abraham e Rachel Szor. La premiazione è stata accompagnata da forti prese di posizione sul palco riguardo ai conflitti internazionali in corso.

A margine della premiazione, Yuval Abraham ha denunciato le pressioni e le minacce ricevute a causa dell'opera: "Per Naza abbiamo ricevuto anche minacce". Il regista ha inoltre espresso un auspicio nei confronti delle istituzioni italiane, affermando che "l'Italia dovrebbe assumere una posizione più ferma su Israele".

Italia a secco nel concorso principale, riscatto con Scamarcio

Per il cinema italiano si tratta di un'edizione dai due volti. Nessuno dei cinque film italiani inseriti nel concorso ufficiale (diretti da Moretti, Pallaoro, De Angelis, Strippoli e Bechis) è riuscito a conquistare un premio nella selezione principale.

Il riscatto azzurro è arrivato nella Sezione Orizzonti, dove Riccardo Scamarcio si è aggiudicato la Coppa Volpi come miglior attore per la sua interpretazione nel film *I figli della scimmia*. L'attore italiano ha commentato il riconoscimento sottolineando la chiave di lettura della sua recitazione: "Il mio personaggio è riuscito per la sua levità".

Fuori dalla laguna, la pagina dello spettacolo registra anche il trionfo a Parigi del primo show di Céline Dion. Alla presenza di un pubblico in festa comprensivo di Michelle Obama, la cantante si è lasciata andare a un commento commosso: "È stata più dura del previsto, ma io ci credevo".

Fonti consultate: ANSA Cultura e Spettacolo

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